06/07/15

NUOVO INDIRIZZO

per motivi di leggibilità, fine periodi, rinnovi vari e bla bla bla...

il blog si sposta quà:

http://maghierranti.blogspot.it

aggiornate i vostri link.

Abbracci.

30/06/15

Devi averne fame e sete

Non cambierà nulla se non hai fame e sete di andare oltre ciò che già sai. Se pensi che le conoscenze intellettuali siano abbastanza per spiegare il mondo e darti un senso di giustizia, realizzazione, e integrità, se ti barrichi dietro ciò che sai non andrai -mai- avanti. Ma devi averne fame e sete. E' troppo semplice leggere un libro (o centinaia di essi) e pensare di aver 'capito', è troppo facile lasciare che le cose siano semplicemente conoscenza mentale. E' così che facciamo nei primi stadi della crescita, costruiamo un linguaggio, una cultura di 'cose dello spirito'. E poi ci fermiamo lì aggrappandoci ad esse come se fossero reali credendo che questa sia l'esperienza. Ma per avere esperienza diretta di ciò che hai studiato devi avere fame e sete di questa esperienza. E non dovrai fermarti mai, nemmeno se, dopo 10 anni di lavori sembrerà non accadere nulla.. potrebbe mancare un millimetro ancora alla diretta esperienza e tu avresti rinunciato proprio mentre eri quasi arrivato. Questo è l'atteggiamento che ti porterà prima o dopo a piegare la realtà e a fare diretta esperienza di ciò che stai cercando.

17/06/15

La trappola del 'percorso spirituale'

Alla fine arriverà quel terribile, meraviglioso giorno. Prima di quel giorno avrai molto da studiare, molto da dire, moltissimo da cercare. Parlerai di risveglio, di energia, di grandezza, di cose sublimi e irraggiungibili. Farai di tutto per dimostrare a te stesso che sei un cercatore e che la ricerca è la cosa più importante della tua vita. Ti infarcirai di conoscenze, libri, tecniche, tradizioni. Ti vorrai mostrare elevato, vorrai esprimere opinioni spirituali, vorrai unirti solo ai migliori maestri o a quelli come te. Ma starai ancora cercando qualcosa fuori. Ogni volta che tenterai di convincerti che sei diverso da ciò che sei, starai ancora prendendoti in giro, facendo in modo di spostare di un minuto più in là quello che è inevitabile. Prima di quel meraviglioso giorno farai sforzi, combatterai battaglie per definire cosa sia lo spirito, l'anima, il sè superiore. Parlerai di vuoto, di non esistenza, di vacuità, ma starai annaspando ancora nella paura di non essere, cercando di dimostrare a tutto il mondo che tu non hai paura. Ma come dice Yoda, "tu l'avrai". L'avrai perchè fintanto che avrai bisogno di parlare, dimostrare, esprimere opinioni, e difendere posizioni in merito alla realtà, allo spirituale, o a qualsiasi altra cosa tu ti sia messa in testa starai cercando là fuori qualcosa che non c'è, e la cercherai per paura che tutto questo non abbia senso. Ma tutto questo potrebbe davvero non avere alcun senso.. potrebbe non esserci nessun Dio,nessun Karma, nessuna reincarnazione, nulla da cercare realmente,  potrebbe essere tutto solo un gigantesco gioco cosmico, e tu, questo, non potresti sostenerlo. E come ti fa sentire questo? Come ti sentiresti se ti dicessi di bruciare tutti i tuoi libri e le tue belle convinzioni sul karma e la reincarnazione e iniziare a vivere solo ed esclusivamente del momento presente? Che ne sarebbe di tutti gli anni che hai impiegato a meditare se ti chiedessi di smetterla di pensare che la meditazione o gli esercizi di qualunque genere possano mai salvarti? Sei in una trappola. L'ennesima trappola che l'ego ti ha teso. Ti ha messo su una strada facendoti credere che era per il tuo bene, ma in realtà il beneficio era solo suo. Ti ha convinto di essere migliore perchè sei 'spirituale'. Ti ha posto di fronte a una divisione.. ciò che è spirituale e ciò che non lo è.. quelli che si risvegliano e quelli che dormono, quelli che fanno un percorso e quelli che non lo fanno, ma non ti ha spiegato che finchè separi aspetti della realtà, è solo il suo gioco che fai, ed è lui che stai nutrendo. E' il suo gioco che continui a fare quando ti mostri spirituale mentre in realtà, in te, bolle la paura, il senso di inferiorità, la mancanza di controllo e di qualsiasi potere sulla realtà. E' ancora il suo gioco che fai quando credi a qualunque cosa venga scritta sui libri senza averla mai sperimentata. Ma alla fine arriverà quel giorno meraviglioso nel quale finalmente ti arrenderai. Prenderai la Bibbia, il Corso in Miracoli, i libri di Tolle, di Castaneda, i tuoi testi di meditazione, le Gita, i Sutra e li getterai nelle fiamme. Arriverà quel giorno nel quale finalmente lo spirito ti parlerà direttamente facendoti scoprire che molte delle cose nelle quali credevi e tutte quelle litanie con cui addormentavi la tua coscienza erano per lo più storie per intrattenerti. Erano per lo più approssimazioni molto vaghe di qualcosa di inesprimibile. In quel giorno meraviglioso e terribile tutte le bugie che ti sei raccontato e che ti hanno indotto a credere, cesseranno e resterai solo, nudo, di fronte alla semplice constatazione che la realtà è il miglior maestro, e nessun guru potrà mai gareggiare con lei. Capirai che ogni tentativo si evadere la realtà poneva fin dall'inizio le basi per rimanervi incastrato. Capirai, finalmente, che non esiste un percorso spirituale separato dalla vita reale. E forse, in quel meraviglioso giorno, troverai che quello che cercavi era lì, sotto il tuo naso, più vicino del tuo stesso respiro.

19/05/15

La proiezione fa la percezione, una lezione di Un Corso in Miracoli

da un Corso in Miracoli:

"La percezione nasce dalla proiezione, e tu non puoi vedere al di là di essa. La proiezione fa la percezione."  Il mondo che vedi è ciò che tu gli hai dato, niente di più. E' facile da leggere, ma difficile da ricordare quando il disastro si scaglia su di te e quando le cose si mettono male vero? Quando altri, immersi in un campo di inconscio consensuale, recitano parti di te che tu non puoi vedere, mentre tu a tua volta interpreti le loro parti oscure, nascoste dall'incapacità di capire questo fenomeno. Tutto ciò che vediamo esiste per effetto di questo utile ma bastardo meccanismo che è la proiezione. Nella realtà non c'è niente di oggettivo, ma esiste sempre e solo un concorso di proiezioni immaginative. Ciò che è dentro, non visto, si riflette come tridimensionalità percepibile. Sempre. E non è che siamo noi a creare quel 'là fuori', anzi forse dovremmo smetterla di essere così arroganti da credere ancora che siamo noi a 'creare' tutto. Quello che accade è molto più complesso, sottile e sfuggente e anche difficile da controllare, al contrario di quello che molte facilonerie new age hanno voluto farci credere. Si tratta di mantenere ordine nel disordine, equilibrio nello squilibrio e di diventare maestri nel fare questo, ma non all'esterno, non combattendo grandi cause o accusando gli altri di averci fatto soffrire e stare male. Non succede mai nulla là fuori che in qualche modo non abbiamo voluto. E' qui, nel mio tumulto di adesso, nella sensazione di non essere amato, voluto, percepito, ascoltato, visto, abbracciato, curato, nell'idea di aver sbagliato o di aver subito una violenza o un grande torto che dovrei esercitare la centratura... parlarne serve a poco, è solo vigilando su questo marasma emozionale, staccandosi da esso, capendo che non sono quella 'roba' ed esercitando la ferma volontà di non lamentarmi che vado oltre e acquisto potere.

Prosegue più in là il corso:

"C’è un altro modo di guardare il mondo. Potrei vedere pace anziché questo" Quando provo ad uscire dalla mia visione della realtà, da un ego malato che crede di essere speciale, unico e di avere sempre ragione, quello che può capitarmi è che io veda il mondo in un'altra ottica. Forse posso arrivare a capire che niente di quello che io credevo stesse accadendo, sta accadendo sul serio. Forse potrei scegliere, perché di una scelta si tratta, di vedere pace anziché tutto il resto. E, nonostante esercizi, libri, studi e terapie siano utili a preparare il terreno a questa decisione, io resto convinto che la sola decisione che realizzi un cambiamento reale, duraturo e sensato sia quella di essere pace anziché qualsiasi altra emozione\convinzione. Ed è sempre, solo, una decisione che dipende da me e da nessun altro.




21/04/15

Sul semplificare

Credo che ci sia bisogno di semplificare. Ogni tanto la 'ricerca' ti prende per mano e ti trascina lontano facendoti credere che un po' più in là troverai la soluzione, un po' più avanti ci sarà la guarigione, al prossimo corso capirai meglio e di più. A un certo punto del mio percorso mi è stato chiaro che i tentativi di 'capire' e accumulare 'nozioni' sono solo una scusa che ti dai per non fare l'unica cosa che ti viene chiesto di fare, lasciar andare tutto quello che sai o che credi di sapere e semplificare. Avevo capito che l'ego era furbo quando qualche personaggio iniziò a prendere in giro quelli che ne parlavano, e quando qualcuno diceva di sé stesso di esserne uscito; e avevo intuito che un grande sforzo è speso dall'ego per preservare se stesso facendoti credere continuamente di avere ragione e che, per avere ragione, l'ego costruiva teorie, scriveva libri, creava intere culture basate sull'accumulo di conoscenza. Avevo capito che molte cose che mi venivano insegnate stavano diversamente da come mi venivano insegnate (se non addirittura al contrario) e che nei grossi 'libroni' non avrei trovato nulla di veramente utile, che anche quelli erano in un certo senso, difesa di una posizione, e quindi ego al suo meglio. Avevo capito che una spiritualità 'viva' non l'avrei mai trovata nelle tradizioni di qualsiasi tipo, nei maestri di qualsiasi tipo, ma l'avrei potuta vivere solo relazionandomi direttamente con la divinità, qualsiasi cosa essa fosse.. Ma fu solo quando abbandonai del tutto e completamente l'idea di cercare risposte negli altri (qualsiasi altro) che capii che ciò che funziona è la semplicità di una decisione, presa in merito a ciò che è reale. La decisione ri-orienta la realtà, e non le teorie in merito alla realtà. La decisione è sempre stata per me la più importante facoltà della coscienza, dietro la quale esiste un moto dell'anima ben preciso che molti chiamano intenzione o intento. Ma le parole non ti dicono nulla, sono solo simboli di simboli, quindi a che scopo affannarsi a definire cosa sia un intento? E dunque se decido di dare spazio a qualcosa nella mia coscienza, sia questo qualcosa un pensiero, una tendenza, un'abitudine, un io o un tentativo di difesa di una teoria, questo qualcosa si accresce di una energia che lo porterà sempre di più nel mio campo di esperienza. Maggiore la considerazione che do a quel qualcosa, maggiormente quel qualcosa sarà nella mia vita. E' davvero così semplice... e che ne sarebbe della ricerca se invece di cercare il prossimo complicato qualcosa a cui dare attenzione, ritirassi tutte le tue proiezioni e dimorassi nel sé? Ecco, la prima volta che mi sono chiesto questo la mia vita è cambiata totalmente, la mia ricerca ha preso una direzione precisa, determinata e immutabile... cosa c'è al di là di tutte le teorie, le opinioni, oltre tutte le idee che si cerca di vendere come spiritualità? Cosa stiamo davvero cercando? Io per anni ho cercato ricchezza, gioia, successo, ho cercato realizzazione personale, artistica, ho cercato relazioni appaganti...con un po' di manipolazione della realtà si può riuscire ad avere tutto questo ma quando questo iniziò ad arrivarmi arrivò anche, molto chiaro, un messaggio che i miei spiriti guida non tardarono a farmi recapitare: lo scopo non è avere cose, lo scopo non è la continua eccitazione dei sensi, né l'appagamento o un senso di sicurezza.. lo scopo è l'intensità. L'essere cerca intensità in ogni esperienza, in ogni situazione, in qualsiasi contesto. Allora cosa stavo davvero cercando se non il dimorare nel sé? E quando questo mi fu chiaro una pace irreale e profonda si riversò fino nel midollo.. una sensazione di 'bellezza' al di fuori di ogni paragone, un senso di perfezione come non ne avevo mai avuti. Ed è così che ho iniziato a semplificare. E' così che ho iniziato a ritenere che le cose fossero molto semplici, ed è così che presi una ferma, irrevocabile decisione di andare verso l'essenziale e scartare tutto il superfluo.

01/04/15

Allora funziona o no? (osservando alcuni fenomeni reali...)

In tutti questi anni ho sempre cercato di trovare un filo conduttore alle mille contraddizioni che questo mondo 'spirituale' sembrava mettermi sotto al naso, che io volessi vederle o no. Ad esempio ci sono persone che, nonostante tutta la loro conoscenza e i loro tentativi di uscire dal tunnel della sofferenza, nonostante i miliardi di corsi, di terapie e tecniche, non riescono a divincolarsi dalla morsa del dolore e del conflitto. C'è tutta una categoria di eterni cercatori e perenni discepoli di qualche guru, che non riescono mai a dirti veramente di aver cambiato la propria esistenza. Moltissimi, tra cui purtroppo anche io, asseriscono alla fine laconicamente che la crescita avviene nella sofferenza e nel dolore, e, per carità, è un concetto sacrosanto e verificabile, ma quanto si deve soffrire prima di imparare una lezione? In tutti questi anni ho cercato di fare una statistica della media dei problemi della gente che ho incontrato, e ho provato a farmi delle domande oneste, sincere e a vedere la realtà per quello che era, come un fenomeno dato e non come una specie di astrazione. Ne ho ricavato un paio di dati semplici e alcune mie deduzioni personali, che ritengo valide solo perchè applicandole al reale e alle persone ho avuto risultati che puntavano verso un maggior benessere per le persone e per me stesso.

1) Niente può funzionare di ciò in cui ti imbarchi riguardo la spiritualità e la crescita interiore se non ti è chiaro lo scopo per cui lo fai. Questa cosa me la chiarì bene un mio insegnante di QiGong. Quando iniziai a sentire il Qi che scorreva egli mi disse una volta, "dove stai?" ed io "sento l'energia", e lui "è bello vero?" e io "moltissimo", e lui "...se continui a sentire l'energia la tua pratica non ti porterà a nient'altro che a sentire l'energia sempre di più e sempre meglio, ma non ci farai niente alla fin fine. A cosa vuoi dedicare la tua pratica? Qual è la tua intenzione? L'energia segue sempre l'intenzione..". Molti non sanno dove vanno, non sanno perchè vanno e non hanno coraggio di definire il loro andare.

2) Niente può funzionare se non hai energia a sufficienza. Mi dispiace deludere i non-vegetariani e non-vegani, ma, anche se io sono un fan della flessibilità, il cibo spazzatura, milioni di sigarette e tonnellate di alcool, non vi daranno la necessaria quantità di energia libera a realizzare qualcosa sul vostro cammino. I quintali di chiacchiere, gossip, opinioni e letture incontrollate atte ad avere il maggior numero di stimoli e informazioni possibili non vi porteranno quello che cercate (a patto che sappiate cosa è) e vi sottrarranno enormi quantità di prana che potreste usare anche solo per sentirvi un po' meglio. Non affrontare i vostri demoni ve ne sottrarrà un quantitativo ancora superiore, così come il cercare di avere ragione costantemente, il costruire la vostra figura sminuendo quella degli altri, lamentarvi di continuo e cercare sempre qualcos'altro di diverso da quello che avete sotto le mani in questo momento. Un quantitativo decisamente discreto di energia viene dal lavorare su tutti questi lati disordinati e incontrollati e in generale su tutti quei lati cocciuti del vostro io più basso che vi fanno dire sempre a chi ve lo fa notare: "IO SONO FATTO COSI' ". Ricordatevi che quando dite IO SONO FATTO COSI' e alzate il dito medio, quello è ego-al-suo-meglio e non un inno alla liberazione personale.

3) Niente ti funzionerà se non sei capace di rinunciare a determinate cose quali, atteggiamenti passivanti, attaccamenti a cose, persone, periodi, status. Negli anni ho trovato che di base, in fondo a qualsiasi problema di qualsiasi persona c'è sempre un qualcosa che quella persona non riesce a lasciar andare del tutto... un torto subito, una grande tragedia che continua a rappresentarti nonostante il dolore sia finito da un pezzo, un lavoro o un partner ideale che hai perduto o che stai inseguendo... tutta questa roba diventa cristallizzazione, melma, stasi. Diventa la zavorra che ti tiri dietro mentre tenti di scalare il monte che dovrebbe in teoria portarti a maggior consapevolezza. Diventa il passato che non vuole essere passato e come tale si mangia e si mangerà altri anni della tua vita.. diventa la sessantenne con gli atteggiamenti della bambina di 3 anni che cerca le attenzioni di tutti facendo rumore, l'uomo di azienda senza scrupoli che deve dimostrare al padre che ce l'ha fatta anche se il padre non c'è più da 20 anni, la donna iperseduttiva che cerca di compensare il fatto che papà voleva un maschio...e così via. Non c'è crescita senza la totale e incondizionata rinuncia ai propri problemi personali per quanto difficili, dolorosi e antichi, non c'è niente che possa curare meglio del decidersi a passare oltre e a lasciar andare.

e infine:

4) Niente funzionerà fintanto che credi che la tua felicità sia legata a qualcosa là fuori. Per quanto suoni new age questa è una delle cose che, posso confermare, garantisce la più alta velocità di crescita in assoluto. Non legare la propria felicità a nulla significa avere disciplina mentale, emozionale e una pratica consistente atta a mettermi costantemente nel flusso e non nell'emozione trascinante del 'quando avrò'. Non esiste ottenimento, men che meno spirituale, che possa darti la felicità costante, totale, la profonda pace che deriva dall'assoluta certezza di essere molto di più di questo che vedi. Ma questa certezza non è ragiungibile fintanto che non sacrifichi la credenza che ci sia qualcosa là fuori, qualunque essa sia, che possa darti gioia, felicità, significato. Quella sensazione di 'realizzazione', di 'pienezza' esiste già perchè è la sostanza di cui sei costruito, devi solo tornare a uno stato tale da poterla percepire. E quello stato è raggiungibile, qui, ora, in questa vita, non nella prossima.


24/02/15

A proposito dei media (un messaggio di Paxton Robey)

Vorrei dirvi due parole a proposito dei media.

Ma prima di questo voglio ripassare (ancora!) il vero motivo della vita sulla terra. Preparate i vostri scaffali mentali cosicché possiate memorizzare alcune di queste idee senza dover dare giudizi istantanei su di loro, giudizi come “questo è ridicolo” o “è impossibile!”. Farò delle affermazioni abbastanza assolute, e le affermazioni assolute possono distruggere il nostro bisogno di essere arrabbiati, offesi da quello che sta accadendo attorno a noi. I nostri ego hanno bisogno di giudicare gli altri ignoranti, stupidi o sbagliati per poter sentire se stessi come giusti o istruiti, per poter dire di noi che 'noi sappiamo'. L'auto-valore per l'ego sta nell'avere ragione e ha sempre bisogno di credere nelle vittime e nell'ingiustizia. E' ovvio per l'ego che molto di ciò che accade nelle nostre vite sia sbagliato. I grandi maestri che ci sono stati nel passato, alcuni dei quali sono ancora in giro sulla terra (sono addirittura migliaia), non hanno mai creduto in niente su questa terra che avesse bisogno di essere messo a posto. Non ci hanno mai detto di dare la caccia ai cattivi. Non ci hanno mai detto che ci fossero dei cattivi. Non hanno mai spedito eserciti per sconfiggere i malvagi. Non ci sono cattivi. C'è solo una illusione creata da noi stessi che esiste solo nelle nostre menti.

Non importa molto quanto ci mettiamo ad arrivare a capire la vita e come essa funzioni sulla terra. Possiamo continuare ad incarnarci e continuare a credere in ogni incarnazione che le cose siano sbagliate, nella nostra vita e sul pianeta. Arriveremo prima o poi alla realizzazione che esiste solo amore a dispetto delle apparenze, ma potrebbe essere un lunghissimo viaggio, a meno che non accettiamo l'aiuto delle nostre guide.

O esiste una sorgente amorevole d'amore che sorregge tutto ciò che c'è oppure non esiste nulla del genere. Non ci sono sfumature. Nel primo caso non avremmo nessun problema, nel secondo non avremmo nessuna speranza.

Quando le emozioni piacevoli o spiacevoli emergono, è tempo di mettere tutto nella giusta prospettiva. Qual è questa prospettiva?

Quando ci incarniamo sul pianeta terra stiamo volontariamente entrando in un grande cinema. Un cinema tecnicamente perfetto con uno schermo olografico, suono in surround, piena immersione e sovraccarico di stimoli sensoriali per tutta la durata del film. Deve essere davvero reale per essere credibile, così come al cinema bisogna che le luci siano spente per credere di essere davvero nel film.

Dopo tutto è illusione al suo meglio.

Quando le luci tornano diciamo a noi stessi “è stato veramente spaventoso come film. Wow! Mi è piaciuto!”. E sapevamo che lo spettacolo su questa terra doveva essere così credibile da farci dimenticare a tratti che non fosse reale, se volevamo godere dell'opportunità di crescere, imparare e finalmente laurearci in questa scuola.

Siamo scrittori, produttori e direttori del nostro peculiare film. Non ci sono due persone che stanno guardando lo stesso show. Creiamo la sceneggiatura, la scenografia e scegliamo le comparse fino ai titoli di coda. Potete vedere quanto sia perfetto il risultato di questo “training- audio- video”, niente in questo film esiste senza che noi lo abbiamo intenzionalmente voluto.

Niente è casuale o accidentale, niente accade per caso, nel nostro cortile come intorno al mondo.

Noi abbiamo inserito nel film tutto ciò che c'è, non solo le nostre relazioni e i nostri amici e il nostro lavoro, ma ogni cosa che arriva alla nostra consapevolezza. Qualunque cosa arrivi alla nostra consapevolezza, in qualsiasi modo vi arrivi, ce l'abbiamo messa per un motivo. Può arrivare dai cinque sensi oppure attraverso qualcuno che ci fa notare “quanto sono cattivi quelli là fuori” e “quanto orribili siano quelle situazioni”. Ma ne abbiamo creato ogni millimetro e alla fin fine tutto ciò esiste solo nelle nostre menti.

Facciamo esperienza di qualsiasi cosa attraverso le nostre menti. Non c'è nulla al di fuori della nostra mente, niente esiste nella realtà REALE, eccetto che nella nostra mente. C'è solo MENTE. E' vantaggioso controllare i nostri pensieri? O dovremmo semplicemente reagire a quello che ci viene messo di fronte e dire “beh, questa è la vita”, come se fossimo vittime di ciò che c'è 'là fuori'?

Perché abbiamo incluso le scene che abbiamo scelto di mettere nel nostro film?

Perché siamo studenti saggi e brillanti apprendisti.

Abbiamo avuto una riunione di lavoro con i nostri consiglieri, guide e arcangeli ben prima che prendessimo la decisione di incarnarci. Abbiamo firmato contratti con i nostri compagni attori per assicurarci che avremmo avuto esattamente le esperienze di cui avevamo bisogno per incrementare la nostra comprensione della 'vita' e del suo scopo, e di ciò che può fare per noi mentre ci spostiamo gradualmente verso la felicità e il risveglio.

Sapevamo molto, molto bene ciò che volevamo imparare e sapevamo che dovevamo attraversare la vita in maniera differente da come avevamo fatto l'ultima volta se volevamo massimizzare i risultati dell'apprendimento e quindi la crescita e la felicità in questa vita. Ciò significa che sapevamo che avremmo potuto spostarci verso l'obiettivo della felicità e dell'amore se fossimo riusciti a fare la “cosa giusta” ogni volta che si fosse presentata una opportunità.

Fare la cosa giusta include cose che abitualmente non amiamo affatto fare, come ad esempio perdonare quando il perdono sembra impossibile.

Tutta la verità è semplice. Solo i nostri ego credono in ciò che è complesso e intricato. La sopravvivenza dell'ego dipende dalla sua capacità di portarci a rifiutare questa semplice verità. L'ego è per definizione un credere alla separazione da tutto ciò che è 'fuori' da noi. Ma non c'è niente 'fuori' da noi (che è una di queste semplici verità). Quindi se arriviamo alla comprensione di essere uno col tutto non esiste più un EGO.
In effetti se siamo separati dal tutto allora la nostra sopravvivenza dipende totalmente dal distruggere i cattivi prima che i cattivi distruggano noi. Ora, SENTITE come le vostre emozioni entrano in gioco quando leggete questo. Le emozioni emergono quando incontriamo parole o esperienze che ci collegano al nostro passato in una maniera che conferma o contraddice i nostri vecchi sistemi di credenze, in genere sistemi di credenze privi di fondamento. Tutto va bene per quello che è. E' tutto OK così come è. Questo significa qualsiasi cosa, anche guerre, economia che non funziona, e così via.
Dio, o la sorgente, o il creatore, o lo Spirito (usate i vostri termini) è AMORE. L'AMORE non permette nessun male, ma permette alle illusioni di essere usate come strumenti di apprendimento. Ogni studente sulla scuola terra ha l'opportunità di pianificare il suo risveglio che accade nel momento in cui decide di aver appreso ciò che ha scelto di imparare attraverso eoni di vite. Risvegliarsi significa avere memoria della nostra divina natura e ritornare alla nostra consapevolezza cosciente di questo. Gioia, beatitudine, pace, amore. E molto altro ancora. Il risveglio mentre si è in un corpo fisico è molto più semplice quando la coscienza di gruppo è di supporto o positiva. Questo è uno di quei momenti. Ogni 26 mila anni emerge la più favorevole delle energie, che è proprio quella che c'è ora in giro.
Le persone non si risvegliano (o è molto raro) durante una incarnazione che non hanno pianificato per questo scopo.
E' molto raro per le anime deviare dal loro percorso prestabilito più di un tot, durante una incarnazione. Quando prendono decisioni buone come essere amorevoli o perdonare in ogni situazione, questo fornisce una possibilità drammaticamente maggiore di risveglio o almeno di essere felici in questa e nelle prossime esistenze. Fare scelte amorevoli e positive in questa vita può salvare millenni di vite di conflitto e sofferenza in futuro.
Abbiamo due compiti sulla terra. Finirla col nostro karma auto-imposto così che possiamo risvegliarci. E seguire la nostra beatitudine, fare quello che amiamo fare, così che possiamo lasciare all'umanità i doni che abbiamo da offrire.
Il Karma è un grande insegnante. Ognuno di noi sceglie se fare esperienza o meno di certe situazioni karmiche in ogni esistenza. Attraversiamo tali lezioni karmiche solo se abbiamo deciso di aver bisogno di queste esperienze per accelerare la nostra crescita e accorciare il tempo tra adesso e il giorno della nostra laurea.
Una volta mi sono offerto di aiutare una persona  a evitare una situazione veramente difficile nella sua vita. Parlando con lui a livello dell'anima, si arrabbiò con me. Disse “sto per fare il mio ultimo esame prima di laurearmi, vuoi portarmi via il mio ultimo esame? Così non potrò laurearmi!””.
La vita non è quello che sembra essere! Non ci sono disastri. Non ci sono vittime. Esiste solo amore a prescindere da quello che sembra. Non ci sono “vittime” di ISIS. Non ci sono vittime del governo. Come anime anziane voi avete finito con queste lezioni. Non potete essere al posto sbagliato al momento sbagliato. Siete al sicuro. Siete guidati e protetti. C'è solo una scuola nella quale siete. Niente è quello che sembra essere. Prima del nostro risveglio non sappiamo NULLA.
E il picco dell'arroganza è credere di sapere come altre persone dovrebbero comportarsi (questa era un po' forte eh?). La buona notizia è che tutti sapevamo che questa era l'era del risveglio, che stavamo entrando in questo tempo e tutti noi abbiamo preparato diverse opportunità di risvegliarci prima di prendere il bus per tornare a casa. Cercate di andare verso il vostro risveglio d'ora in poi. Dopo tutto siete operatori di luce e guaritori, siete pronti da un pezzo! Questo è ciò a cui puntavate da quando il tempo è iniziato, risvegliarsi in questa vita non significa riscrivere il vostro piano vitale, significa adempiere al vostro piano vitale. Ricordatevelo, voi non siete normali, siete anime anziane.
Tornando a quello che dicevo sull'energia di gruppo positiva e sulla coscienza di gruppo: c'è qualche valore nell'essere positivi? E' utile o è solo un mucchio di baggianate stile Pollyanna? Possiamo alterare il nostro percorso in maniera utile pensando e parlando in maniera positiva?
La gente ha provato ad usare il pensiero positivo per manifestare case, macchine e denaro, nonché anime gemelle. Questo per dire che le persone hanno provato ad usare il pensiero positivo per alterare il piano della propria vita, quello stesso piano che avevano progettato prima della nascita, solo per avere un maggior numero delle cose che volevano. Questo non funzionerà. Può sembrare che funzioni quando le “cose” chieste facevano parte del piano originale. In questo caso le persone ottengono quelle “cose” senza alcuno sforzo perché le “cose” arrivano con delle lezioni e le lezioni sono parte di ogni viaggio umano attraverso la scuola terra.
Quello che l'energia di gruppo può fare è di rendere più facile lo sviluppo di atteggiamenti positivi. L'energia del gruppo può rendere drasticamente più semplice per le persone avere momenti felici nelle proprie vite, e penso che la maggior parte di noi voglia momenti felici nella propria vita. L'energia positiva del gruppo significa che le persone il cui piano vitale mostra un 94% di possibilità di risvegliarsi in questa vita, si laureerà sulla scuola terra in questa vita. L'energia positiva del gruppo è estremamente importante per coloro che vogliono far esperienza di gioia, amore e pace. Tutte le menti sono telepaticamente collegate. Potete filtrare i pensieri che arrivano e accettare solo quelli che vi piacciono e vi divertono.
E questo ci porta ai media:
Quando postiamo articoli nel tentativo di portare la gente a vedere quanto male c'è là fuori o a credere che i cattivi stiano facendo cose cattive così che possiamo “mettere a posto” questo casino, stiamo solo dicendo: IO NON SO NULLA! Stiamo dicendo alle persone che sono nostri amici “credo che se abbassiamo la vibrazione dell'energia di gruppo con la paura, questo alla fine sara utile a Gaia, la madre terra, e alla sua famiglia. Io credo che io e i 'cattivi' non siamo una sola cosa”
Qual è la vostra immagine della vita sulla terra? Qual è la vostra idea di paradiso in terra? La realtà esiste solo nelle nostre menti. Perché creare l'inferno nelle nostre menti? Perché mantenere giudizi o negatività nelle nostri menti? In verità esiste solo l'amore. Perché non allineare noi stessi con questa verità?


Leggete quello che postate prima di clikkare. Chiedetevi, questo alza o abbassa la vibrazione di gruppo? Se la alza allora sapete di essere un guaritore, se l'abbassa allora state cercando di creare un ritardo nell'arrivare all'obiettivo, e ritardate tutti gli altri.
Sappiate che Obama e Putin e tutti i politici, e le figure pubbliche e tutti i banchieri e tutti i potenti, sono tutti membri delle nostra famiglia, stanno anche essi vivendo le loro lezioni karmiche così che anche loro possano laurearsi sulla scuola terra. Siamo tutti UNO.
Seguite gli insegnamenti dei Grandi Maestri e abbrevierete il vostro viaggio verso casa. Provate a 'mettere a posto' quello che è 'sbagliato' e negherete le lezioni dei Grandi Maestri.
E' semplice no? (Scherzo...).
Rinunciate a ogni credenza di giusto e sbagliato, non esiste né giusto né sbagliato. C'è solo amore.
Che tutti siate benedetti.
P.S.
Ho scritto questo su richiesta delle mie guide\insegnanti. Sono pienamente consapevole che me l'hanno chiesto perché volevano che IO leggessi quello che ho scritto.

Paxton Robey